sabato 30 giugno 2007

Capitolo XXXIV: Siamo arrivati al 34

Beh non potevo non sottolineare il numero 34 dell'attuale post... non mi par vero di aver scritto così tanto. Ma i mesi sono passati, l'inverno ha lasciato il posto alla Primavera e l'altra sera ci siamo scoperti andare in giro con sandali e pantaloncini corti... l'estate è arrivata anche qui. Niente romanticherie varie ma sicuramente il tempo fly (vola) e sono gia sei mesi in terra americana: ogni tanto un poco di malinconia viene quando stiamo tra italiani a bere una birra e ci rendiamo conto che nessuno attorno ci capisce ... siamo dall'altra parte dell'Oceano dopo tutto.
Ma è anche Sabato e questo vuole dire weekend e ci si sta preparando ad uno di quei weekend caldi di eventi mondani mica da ridere: ieri sera abbiamo iniziato ad andare sentire musica greca dal vivo in un club serbo ...come dire i popoli si mischiano ...divertente, particolare, piacevole diversivo ai pubbazzi americani.
Oggi si è dormito e poca colazione perchè in serie abbiamo un BBQ da un ragazzo americano (Chiara ...sì sì sì Chad Chad hehehehe) a pranzo e poi un farewell di una ragazza di Barcellona alla sera. In mezzo (esiste un intermezzo...ovvio) la nostra organizzatrice perfetta Julia, tedesca, ha proposto musica dal vivo in Walnut street (come fosse via Garibaldi) e poi salsa in tarda serata.... mi porteranno a casa con una carriola per la stanchezza.
Domani piscina e poi beach volley alle 4 pm tanto per rimanere in forma e perdere la pancetta che la vita sedentaria che facciamo potrebbe aver creato.
Credetemi devo rifiutare spesso a proposte perchè si accavallano....è tremendo; e poi tutto sono in strada, pik nik, BBQ (grigliata), party per assaporare questo caldo estivo che ci fa bene....
Inoltre da ieri sono dotato di una bici vecchissima e bellissima gentilmente donata dal mio collega George !!! Mitico

a presto ....venite a trovarmi

Lele

lunedì 18 giugno 2007

Capitolo XXXIII: Birthday 30 !!!















E gia....come si sarà capito è stato il mio compleanno, ma non uno qualunque....diciamo uno dei primi grandi 0 della vita....il numero 3.
Veramente particolare festeggiarlo negli Stati Uniti, lontano da voi, lontano da Fra, lontano da tutti....dall'Italia anche.
L'organizzazione dei festeggiamenti è iniziata una settimana prima con una mail da me inviata per la chiamata di un pick nick allo Schenley Park... ecco a voi la mail che ho inviato ...

Ok amici, friends, guys, amicos.
My birthday will be Thursday 14th June. But I will be probably all day long in the mine that day and so there is no way to have a decent party for one of the big 0 in my life.
The deal is: I would love to meet all of you Saturday 16th June in Schenley Park for a huge pic-nic. I know that in this period there are a bunch of parties, birthday, welcomes, farewells and so I 'm planning to enter in the Guinness with the longest pic-nic in the history of Pittsburgh.

I will be there around 11.30 in the morning till late afternoon (maybe 6 - 7 pm ???) in the pic-nic area near the oval ring (see the map for who has never been there); there will be a lot of music, guitar, radio, balls to play volleyball, soccer, juggler stuff, frisby, tricks ....feel free to bring with you what you would like (also food to share, light food, no BBQ, is welcome ...but not so much, it's summer!!) in order to spent some good time at the park. If you can enjoy only for 20 minutes, don't worry, I appreciate !!!

I hope this great Pittsburgh's weather will help us...

Of course I will miss some contact and maybe you would like to come with some friends...more we will be, better will be !!!

See you soon dude

Emanuele


I festeggiamenti sono iniziati però ovviamente il 14 Giugno. Dopo una giornata in miniera con la lieta notizia di due pizze da me cucinate (lieta notizia per i colleghi) mi sono catapultato in solitaria allo stadio dei Pirates, spendendo un poco di più per un posto ad un metro dai dog-out, dove ho potuto stringere la mano al signore nella foto...ai più bravi indovinare il nome (jack....spero in te).
Dopo la partita birra con amici in Shadyside e poi nanna presto.
Venerdì preparazione dopo lavoro di bunch of food (parecchio cibo) per il pick nick e Sabato un magnifico pick nick al sole e caldo di uno dei parchi più belli di Pittsburgh, lo Schenley Park: una festa davvero internazionale con tedeschi, cubani, malesi, americani, thailandesi e qualche italiano... veramente piacevole, divertente, con tanti scherzi, pallavolo, chitarra. Nella foto il piccolo gruppo che ha resistito fino alle 19.00 (inizio alle 11.00). Sera con balli scatenati di salsa e merenghe.
Per finire in bellezza non poteva mancare un poco di esercizio fisico ed allora ecco la Japanese comunity che ti organizza il mensile incontro di softball: un quattro ore con persone gentili, cordiali e sorridenti. Sportività, sport, momento tenero con i bimbi che provano a colpire la pallina (foto) e tanto movimento fisico. I giapponesi sono veramente delle persone sorridenti, su 30 persone nessuno che era bramoso di vincere ma solo vogliosi di stare insieme all'aria aperta e sorridere. Con tanto di inno nazionale e dichiarazione di lealtà prima della partita.
Tutto molto bello, non avrei potuto chiedere di più...beh il di più sono stati i mille modi con i quali mi avete inviato gli auguri.... mi hanno fatto un piacere enorme. (sviolinata ???)


Grazie

Lele.

P.S. per chi volesse ci sono molte foto su flickr che testimoniano il pick nick
http://www.flickr.com/photos/23305851@N00/

domenica 10 giugno 2007

Capitolo XXXII: Cultura complicata da interpretare

Vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno fatto sentire la loro vicinanza e anche quelli che ci hanno pensato. Grazie.
Il post arriva dopo la lettura domenicale del Pittsburgh Post Gazzette .
Premessa: in Pennsylvania la birra, il vino e l'alcol in generale sono una cosa seria e da marchiare quanto il demonio. Per farmi capire nei supermercati non trovate nulla di più alcolico dell'alcol per smacchiare e poi ci sono negozi per il Wine and Spirit (vino e alcolici) e negozi per la birra e cidro.
Questo per far passare la voglia di bere qualche birra se non nei pub e complicare la vita. E' legge.
Come è legge il divieto completo all'alcol prima dei 21 anni (età adulta): divieto di vendere alcol ai più giovani, di provvigionarli etc. Ovviamente divieto con conseguenze più alte ancora se i minorenni stanno guidando (possono guidare dall'età di 16 anni negli States).
Beh la notizia è questa: una coppia di genitori nella campagna della Pennsylvania decidono di cedere alla pressione del figlio appena diplomato e comprano per lui e per una ventina di amici birra per una festa in una casa di campagna dove erano presenti anche loro. I genitori appena arrivati gli invitati si fanno consegnare tutte le chiavi delle macchine per evitare che i giovani 17enni possano guidare a festa conclusa DUI, drive under influence. L'idea era quello di ospitarli tutti nella tenuta fino al giorno successivo.
Sono stati scoperti da una telefonata anonima ed ora stanno scontando 3 anni di prigione entrambi: la prima condanna era di 90 giorni ma poi è stata inasprita quando uno dei giovani invitati del figlio è morto dopo un incidente d'auto a causa del suo stato sotto gli effetti alcolici; tale incidente è avvenuto qualche mese dopo la famigerata festa. Come dire...è colpa vostra.
Lascio a voi ogni considerazione ma vi lascio un corollario: quando arrivano alla età adulta non vi potete immaginare come si combinano questi bravi ragazzi americani quando sono in un pub o in un locale. Non possono guidare...no problem affitto una limusine per tutti gli amici se me lo posso permettere.

Lele

domenica 3 giugno 2007

Capitolo XXXI: Aggiornamenti


Ciao a tutti, dopo un po di tempo mi decido a scrivere un nuovo post. C'ho pensato un poco prima di farlo perchè non ho più trovato tanti commenti ai miei post; ho pensato che magari non avevate più il tempo di leggere o magari la novità del blog è venuta meno. Ho pensato alle motivazioni che mi hanno spinto a creare il blog e perchè mi è sempre piaciuto scriverlo: penso che possano essere riassunte in due punti.
Mi è sempre piaciuto mettere carta (anche se virtuale) le sensazioni, gli avvenimenti o soltanto spunti e inoltre mi piace condividere con le persone vicine quello che di strano, divertente o normale accade. Così continuerò a scrivere con cadenza assolutamente casuale e se ci saranno poi commenti sarà un modo veramente speciale di sentire la vostra vicinanza anche se sono così lontano. Mi pare di essere più vicino a voi. (troppo uso della parola lontananza e vicinanza ma va bene così).
Oggi piove e fa un bel fresco dopo giorni di afa e gran caldo. La Pennsylvania è tutto un verde e boschi per grandi pic-nic e rafting e scampagnate e non avervi un poco pesa. Un momento di malinconia. Sono capitate tante cose dall'ultimo post: la visita dei miei genitori per una settimana (hanno invaso Pittsburgh in lungo e largo e sono diventati azionisti di minoranza di Starbucks), l'arrivo di un altro torinese di adozione Virginio che si prenderà cura di noi, chi lo conosce lo sa, i Pirates sono sempre scarsi e finalmente ho aggiustato un GCMS (per chi è familiare con la cosa). Ho visitato nuovamente Falling Water, autentica opera architettonica in mezzo ad una foresta (foto) e sto pensando di partecipare seriamente ad un evento nel Novembre 2007: quale evento non ve lo dico, dovrete scoprirlo, ma il blog è testimone che ci provo. Poi si vede. Vi abbraccio forte Lele

mercoledì 16 maggio 2007

Capitolo XXX: Verità in cucina (Truth in the kitchen)


Amici miei, ho fatto una scoperta assurda: Quello che c'è in frigo è destinato a sparire. Può sembrare banale, ma non lo è; e più di tutto sparisce quello che ti piace di più....non c'è mai !!!
Dove sono finite le arance tanto buone, dove sono finite le prime polpettine e la mousse al cioccolato fatta solo sabato ??? Anche il forno con le sue pizze e torte salate non è esente da colpe nel far sparire le cose. E poi invece ce ne sono alcune che si imboscano, rimangono nascoste (tipo il cavolo da fare come crauti rimasto una settimana nascostissimo o quel pezzo di aglio che trovi alla fine dello scompartimento della verdura).
Il frigo è un mondo in movimento, non è mai fermo e non parlo dello yogurt che sono tutti fermenti lattici vivi.
E poi nascono le storie sentimentali come tra il provolone e le fette di tacchino che decidono di andare a prendere qualcosa da mangiare in una piadina pita, oppure gli amati spinacini che a volte tradiscono il formaggio, compagno di vita, con il mais nella credenza....solo perchè è straniero.
Non puoi fermare questo mondo ma lo vedi passare come il tempo e come il tempo passato in cucina a preparare solo per te o per gli amici o per le persone care...tu e gli amici del frigo insieme !!

My friends, I discovered something really absurd: stuff in the fridge is destined to disapear. It can be something easy to notice but it's not: and mostly what do you like more disapear quicker...it's never there !!!

Where are you oranges so sweety, where are you meat balls and chocolate mousse made only this Saturday ?? Stuff disapears in the oven either ...something like pizza, kitsch lorraine...yes the oven is guilty too. While there are some other stuffs who hide themself (as the cabbage to make crauti hidden for a week or the little slice of garlic found in the dark side of the fridge).
The fridge is a nostop world, always running and I don't speak about yogurt with a bunch of lactic ferments.
And there a lot of love relationship are growing up, such as provolon and turkey slices who seldom decided to have a date in a piadina pita or the lovely baby spinachs betray the cheese with mais present in the cabinet....only because she is foreign.
You cannot stop this world just observe like the time and such as the time that you spend in the kitchen to cook for yourself or for your friends or for a special person...you with your fridge-friends.

Emanuele



lunedì 14 maggio 2007

Capitolo XXIX: la versione di Fra (Fra version)



Non è facile ripensare senza malinconia a un bel viaggio fatto insieme, quando si è di nuovo lontani…allora il tempo passa ed ecco che non avete ancora potuto leggere la mia versione dei fatti. In due parti: Chicago e (prima e dopo) Pittsburgh. Il Messico è un’altra storia, lì sono stata per lavoro. Però per questo a Pittsburgh non sono arrivata dall’Italia, ma via Houston, e con le code chilometriche ai controlli immigrazione ho pure perso l’aereo.

Finalmente il molto atteso suolo di Pittsburgh, e subito la prima sorpresa: caldo come in Messico! (l’emozione di rivedersi dopo tre mesi è ben altra cosa, ma quella ve la lascio immaginare) Praticamente tutti in brachette e canottiera. Insomma, i miei primi giorni sono stati molto vacanzieri e assolati, in giro per lo Schenley Park verde e fiorito, tra la gente sdraiata al sole e quella di corsa (corrono tutti, a qualsiasi ora anche sotto il sole e appena possibile a torso nudo…).

All’improvviso però il meteo (e il collega George) hanno cominciato a segnalare insistentemente il ritorno del freddo, ed è così che abbiamo visto Chicago: cielo azzurro ma aria di ghiaccio, come si conviene! Per me è stato un susseguirsi di emozioni: essere di nuovo on the road con Lele, ritrovare Olivia con il pancione, vedere i grattacieli più famosi del mondo dal vivo!!! E in più con una guida esperta…Eheh, Lele è stato trascinato in un vero tour di architettura! In cambio la gita a Wrigley Field di cui già sapete.

Al ritorno a Pittsburgh ci aspettava addirittura la neve. Clima adatto per chiudersi in un vecchio albergo chic del centro, per il congresso della Society of Architectural Historians, che per mia fortuna quest’anno era proprio a Pittsburgh. Ho preso qualche buon contatto, per cominciare…lo so che cosa vi state chiedendo, ma come Lele rispondo diplomaticamente: we will see…

State bene

Francesca

PS. Auguri Valeria! Quando passi a trovarmi?

PS2. Chiara, dove sei finita? Aspetto notizie del rientro!

domenica 13 maggio 2007

Capitolo XXVIII: at the PNC Park


Dopo essere stato due volte a vedere una partita di baseball al PNC Park posso tirare le prime conclusioni: lo spettacolo è spettacolo ed i Pirates sono davvero scarsi.
Allora la premessa, per chi non lo sapesse:per me andare a vedere una partita di baseball negli USA (come sarebbe stato a Cuba) è paragonabile come esperienza ad un giocatore di calcio statunitense che va a vedere ad un derby Milan- Inter a San Siro, Milano (Italia).
Pe r gli statunitensi è cultura, tradizione, spettacolo e show.
Entri allo stadio quando vuoi, anche mezzora dopo la partita, anche all'ultimo inning se vuoi fare lo sborrone ed esci quando vuoi. Da ogni postazione il campo lo vedi molto bene (non è come essere al terzo anello di San Siro e la palla la immigini) e c'è poi un mega schermo, davvero mega, per tutti i possibili replay. Il megaschermo serve anche per proiettare videoclip dei giocatori che devono andare in battuta, per riprendere gente qualunque tra le gradinate (stile Quelli che il calcio)...e qunidi tutti fanno i cretini per farsi riprendere, per intrattenere tra un inning e l'altro con domande sul baseball alla trivial, per mettere tutte le statistiche sui giocatori. E poi c'è sempre musica, di diverso tipo per ogni giocatore, ci sono i fuochi d'artificio e per Pittsburgh anche la bellezza di avere una visuale spettacolare sul fiume, sui suoi ponti e su Downtown con i suoi grattacieli. Se volete farvi una minima idea andata su flickr cho inserito un po di foto, poche per ora.
Passando ai Pirates, Bucks per gli amici, sono talmente scarsi che ieri sera stavano per offrire una nohit ad uno che tirava una dritta su 5 e tanta tanta merda; in difesa seconda base che perde la palla durante un doppio gioco, esterni che si tuffano a tre metri dalla palla, esterni che sbagliano il rimbalzo, lanciatori che prendono un back to back su due palle si seguito...come dire la piccola bottega degli errori. Per fortuna ci sono le altre squadre !!!


P.S. Ovviamente tanti auguri a Vally sorellona che oggi compie qualche anno in meno di trenta


I've been two times at the PNC Park for a baseball game and now I can start to write some first impressions: the show is real show and the Pirates are really bad.
In order to help who read understands , I have to explain that for me to attend at a baseball game in USA (may be the same in Cuba) is only comparable to an american soccer player who attend at a Milan - Inter at San Siro, Milan (Italy).

For american people, baseball is show, culture, tradition, USA itself ...the ball.
You are able to enter to the park whenever you want, to exit whenever you want, also to arrive for the last inning if you want to be really cool. It's possible to see the field from every site (the uppest stand in San Siro is different, you can only imagine the ball); They use a really huge screen for a lot of reply, to film common fans ( Quelli che il calcio style, as you know) ...and so everyone tries always to be filmed. They use the screen either to ask baseball questions (trivial way) , in order to write all the stats for each player and score for other games. There is always music, different for each player, always fireworks and in Pittsburgh also a beaufitul skyview with the river, bridges, skyscrapers. Let's enjoy some pictures in my flickr.

Speaking about Pirates, Bucks for "relatives".....they are so bad, bad, nuts, more the bad... that yesterday evening they were planning to donate a nohit to a pitcher who was throwing one fastball each 5 pitches and a lot of shits; a second base who fall a ball during a double play, a left fielder that try to catch a ball diving some meters far and then miss a ground ball, a pitcher who got a back to back with two pitches......how I can say....little shop of orrors. But I'm lucky...two teams need for a game !!!

P.S. Of course Happy birthday to Vally, great sister....today she is something less than 30 y/o.