sabato 18 aprile 2009

Capitolo CXXII: Scrollhill educational...

Parto dicendo che questo blog non e' mai stato educativo o pieno di consigli su come vivere in America o a Pittsburgh in particolare, ma mi sono sempre limitato a raccontare cosa mi capita o ci capita giorno dopo giorno.
Dopo mesi (ormai anni) di permanenza e di costante uso della lingua inglese (americana ??) abbiamo imparato a destreggiarci, sia a livello parlato che scritto, sia in ambiti informalissimi che in lettere o email piu' importanti. Non mi sento ancora a livelli di eccellenza, in giro tutti capiscono e capiranno che non siamo madre lingua, ma i progressi ci sono stati eccome. A livello di lingua scritta ci sono stati strumenti che mi hanno aiutato non poco e ancora uso quando sono in dubbio. Oggi mi fa piacere condividere con voi tutti i miei segreti.
-) wordreference e' il mio dizionario online da anni. Permette diverse conversioni linguistiche. Molto utile la sezione dedicata alla definizione di termini inglesi, che permette di scegliere con piu' precisione il termine voluto, cercare sinonimi etc. Altri aspetti utili di questo sito online sono la lunga sequenza di esempi pratici e un attivo forum da consultare e utilizzare.
-) urbandictionary e' invece il dizionario per lo slang in America. Ogni giorno viene inserito un nuovo termine e la comunita' online, che segue il sito, puo' decidere se approvare o disapprovare. Essendo lingua parlata, la parola puo' essere piu' o meno diffusa, o la definizione puo' non essere accurata. E' molto simpatico, a volte si focalizza su termini volgari ma mi ha aiutato spesso a scoprire il significato di espressioni che sentivo in giro o alla radio.
-) Grammargirl e' invece un blog con consigli veloci sullo stile, uso della lingua corretta corrente e altre idee interessanti connesse all'uso della lingua inglese.
-) L'universita' Purdue ha un intero sito internet (clicca qui) per chi, come noi, non e' madre lingua inglese ma ha a che fare per studio o lavoro con persone che lo sono. Ci sono intere sezioni con lezioni, powerpoint, consigli di ogni tipo: interessanti le parti sull'uso dei nuovi mezzi di comunicazione come email, blog, presentazioni. Un must.
-) E poi c'e' lui, lo strumento degli strumenti, google: l'uso di google e' piu' di tipo statistico che linguistico ma credetemi che vi puo' tirare fuori dai guai velocemente.
Mettiamo caso che non siate piu' sicuri se grammaticalmente si scriva
"I'll send you a letter"
"I'll send to you a letter"
"I'll send a letter to you"
beh, potete fare una ricerca su google inserendo la frase (o le frasi, una per volta) tra virgolette: controllate quante pagine si trovano (il numero delle pagine si trova a destra in alto) con quella frase e di sicuro troverete un numero enorme per la frase corretta e pochissime per quella sbagliata. Mi raccomando ricordatevi di usare le virgolette.
Spero che questo post vi possa essere utile
a prestissimo
Lele
P.S. tanto per dimostrare che la lingua inglese e' semplice ma non ovvia, delle tre frasi qui sopra ce ne sono due esatte, la prima e l'ultima. Complichiamoci la vita....

6 commenti:

Anja ha detto...

grazie! alcuni non li conoscevo! (il trucco google pero' si :) )

Paolo ha detto...

Grazie per le dritte... anche a me capita (spesso) di avere dubbi. Anche io mi sono ingegnato a trovare modi veloci per risolvere i dubbi (ad esempio le 'statistiche' di google come tu hai segnalato...). Figurarsi che io lo uso anche per l'italiano (è grave? hahaha), qualche tempo fa avevo il dubbio su come si scrive obiettivo (se con una o due b)... pare si possa scrivere in ambo i modi ma con una b sola risulta più raffinato.
Poi ho provato l'ebbrezza di utilizzare il traduttore di Google sia per l'inglese che per il russo... mi dicono che stanno ancora ridendo adesso in kazakistan per le amenità che ho scritto...
A presto, un abbraccio alle tue donne
Paolo

christian ha detto...

bravo il lele, utili tips per qualche trick...
a parte che il link a urbandictionary è sbajato, questo post è veramente una gallata, vado ad infognarmi con la grammar girl

Emanuele Cauda ha detto...

@ Anja: Contento di aver scoperchiato qualcosa di nuovo

@ Paolo: meglio che io non riveli cosa la parola "obiettivo" ha significato nel mio lontano passato. Non il suo significato ma proprio la parola. Meglio evitare

@ Il Christian: link aggiustati, spesso sto blogger.com mi da sui nervi. La grammar girl e' anche su facebook....tanto per infognarti un poco di piu'

Alessandro ha detto...

Ciao Lele. Ti sono arrivate le mie email? Te ne ho scritta una un paio di mesi fa ma non ho mai ricevuto risposta.
Tornando "in topic"...urban dictionary l'ho scoperto un mesetto fa. Mi sto leggendo il libro DONNIE BRASCO in inglese, e una marea di termini slang degli italo americani non riuscivo a trovarli, nemmeno su google. Ora grazie a quel sito è tutto più chiaro. Se ti va passa dal mio nuovo blog, come potrai leggere mi sono trasferito a Firenze per lavoro..diciamo che molto in piccolo sto seguendo le tue orme :) peccato che tu sei andato in Pennsylvania e io in Toscana!! Fatti sentire, ok? Un abbraccio a tutti e tre, Alessandro

zioluc ha detto...

che sturia.