giovedì 4 novembre 2010

Un' attesa lunga 56 anni.

San Francisco ha vinto per la prima volta le World Series di baseball. Ed i Giants (intesa come franchigia), un tempo squadra di New York, non le vincevano dal 1954.
Possiamo discutere ore sulla validita' di chiamare il trofeo del campionato americano "serie mondiale", ci possiamo ritrovare tutta la megalomania della cultura americana. Ma onestamente non me ne frega niente di tutto cio'.
Mi frega che i Giants siano riusciti a vincere il campionato alla fine di una stagione da film. Sicuramente non i favoriti all'inizio, senza alcun campione dichiarato, senza nomi altisonanti, con scarti di altre squadre....hanno vinto.

La prima partita del campionato americano di baseball che ricordo di aver visto con mio padre e' stata nel 1989: Giants contro i Cubs nella semifinale dei playoff. Abbiamo vinto quella partita con due fuoricampo di Will Clark (number #22) che e' entrato direttamente ad essere il mio eroe e modello come prima base. Ma nel 1989 i Giants persero il campionato nella serie finale contro Oakland nella famosa serie della baia e del terremoto.

Da allora ho seguito i Giants con passione ma senza esaltazione. Gli anni di Matt Williams e Bobby Thompson, quelli piu' scuri di Barry Bonds (dopato senza ritegno). Un sussulto nel 2002 quando raggiunsero la finale ma senza troppa attesa. E persero.

Ma quest'anno da Agosto mi sono messo a rileggere le statistiche, a studiare il loro calendario e la rincorsa su San Diego primo nel girone. E con l'outsider Colorado a fare da terzo incomodo. E pian piano sono arrivati a superare entrambi all'ultima giornata della stagione regolare che per un appassionato di baseball e' il coronamento di 162 partite. Per arrivare ad Ottobre, il mese dei playoff. Tutti in un mese.

Ed i Giants ci sono andati, ai playoff, da sfavoriti (underdogs). Atlanta li avrebbe regolati dicevano, Bobby Cox (eterno manager di Atlanta) la sa troppo lunga e poi quelli di San Francisco non hanno uomini da portare tanti punti a casa. Ma fin dalla prima partita si e' capito che era sul monte che i Giants avrebbero costruito la loro vittoria. Come sempre accade nei playoff, ma gli americani amanti dei fuoricampo non ci vogliono sentire. E Atlanta e' stata schiantata da errori e dalle faville di Cody Ross (scarto di Florida a meta' stagione e arrivato a San Franscisco come ultimo degli esterni).

E cosi' si e' arrivati a Giants-Philadelphia. I famosi ed ormai famigerati Phillies. Esperti dei playoff e strafavoriti per la vittoria finale (gia da tempo prevista contro gli Yankees). Ed invece anche i ricchi e convinti uomini di Philadelphia (sempre con il sorriso e mai scomposti) si sono arresi in sei partite che potevano essere cinque.

Ma l'apoteosi e' stata nella serie finale contro Texas (poveri Yankees che ridere). La rotazione dei partenti perfetta, solida e assortita. Rilievi consci del loro compito ed un closer forse un po' personaggio ma di quelli mai visti (barbutissimo). Formazione sempre diversa nelle cinque partite della serie. Un MVP deciso con difficolta' dalla giuria perche' quando non c'e' un campionissimo tutti devono sbattersi. Un partita finale vinta con un valido, un altro valido, un bunt da parte di colui che ha fatto piu' fuoricampi in tutta la stagione e che non aveva mai fatto un bunt nella sua carriera, uno strike out ed un fuoricampo. 3 punti per prendersi quell'anello e portarlo nella citta' arancione e nera.

Era tempo che vincessero.

A proposito.....ben ritrovati. Le novita' tra una settimana.

7 commenti:

Luis ha detto...

Ci mancavi, ci mancava la vittoria... mio figlio tifera' Giants !

Elfonora ha detto...

Ma bentornato a te!

Emanuele Cauda ha detto...

Luis: ci mancate sempre tanto. E se per i Giants e' stata una gran annata, e' stato anche divertente seguirli.

Elfonora: ma grazie...sincero

Elisa ha detto...

Che bello sei tornato!Come state?

Anonimo ha detto...

Ricordo ancora quando ci parlavi di Will Clark, poveri noi!!!!!
Il Morto

nonsisamai ha detto...

io invece ho seguito (in realta' non ho mai guardato una partita ma era impossibile non seguire...) l'altra faccia della medaglia. poveri rangers, anche per loro era un sogno, pero' mi sembra l'abbiano presa abbastanza bene dai! :)

Emanuele Cauda ha detto...

@Elisa: grazie !!! Stiamo bene, l'autunno e' molto bello qui a Pittsburgh. Teresa ama gettarsi su montagne di foglie ! Per il resto tanto lavoro.

@Ehi Luca: Eh il buon vecchio Will, pensa dove e' tornato da Aprile. Proprio a SF come consulente. Il destino

@Nonsi: Mi spiace per Texas, sinceramente. Facevo il tifo per loro contro NY e avrei fatto il tifo per loro in caso di Phillie. Sono giovani, veloci e sfavoriti. Sara' per il prossimo anno.