venerdì 27 aprile 2007

Capitolo XXIV: i miei colleghi. (prima parte)


Ciao ragazzi. Sono seduto nell’ufficio aspettando che mi ridiano la macchina aggiustata. Tranquilli niente trapianto a cuore aperto per la mitica Elantra (o Elanccctra come dicono loro): soltanto una piccola crepa nell’asse ruote che fortunatamente ho scoperto prima della fine del mese di garanzia globale fornitomi dal dealer…..e mo paga lui per la riparazione.

Ieri mi sono sparato 18 ore di lavoro continuo in miniera ed oggi è “off” cioè godimento del venerdì allo stato puro e pregusto del weekend.

Avendo passato così tante ore insieme ai miei colleghi ieri (stavo per scrivere yesterday ve lo assicuro) mi ha fatto venire in mente che vi avevo promesso di parlare di loro e del variegato mondo di personalità che abbiamo.

Siamo un gruppo di ricerca composto da una decina di persone, che si suddividono o intrecciano su 3-4 grossi progetti. Tutti i progetti fanno riferimento ad un miniera ormai non più in uso vicino a Morgantown WV. In questa miniera vi è una zona adibita a laboratorio con un grosso motore diesel in funzione e parecchie apparecchiature per monitorare le emissioni e testare vari sistemi di trattamento dei gas esausti.

Il gruppo di ricerca fa capo a Ed, americano alto dinocolato con i capelli ormai bianchi completi e sempre elegante che ti dice in corridoio “Ehi Sam, how u doing ?” anche se mi chiamo Emanuele: è il manager politico del gruppo, con 30 anni di servizio; si occupa di rappresentarci con il direttore del centro di ricerca, di andare a reclamare i fondi per il “diesel team” e manda sempre email-spam con barzellette. Deve essere ing minerario ma non si occupa nello specifico delle questioni tecniche se non quando dobbiamo andare a presentare a qualche congresso…

Il vero responsabile dei fondi è invece Bob, altro americano ma meno spaccone: è la persona che ti fa sedere ad una poltrona del suo ufficio mentre gestisce i soldi dei vari progetti a seconda di come le persone gli chiedono di spendere. E’ un fisico quindi ne sa anche a livello scientifico e spesso alcune questioni tecniche finiscono nel suo ufficio quando deve fare da Salomone. E’ un tranquillo e pacifico, un equilibrato a volte un po’ succube di personalità forti sotto citate. Sia Ed che Bob in miniera non vengono mai ma sanno esattamente sempre chi ci va e per quale motivo.

Poi abbiamo le due menti scientifiche del gruppo che spesso sono in accordo e si avanza in modo esponenziale, a volte sono in aperto conflitto e si fatica a trovare un bandolo della matassa a meno che qualcuno più giovane (indovinate…) si schieri: sono Alex e George.

Alex arriva da Saraievo ma è ormai cittadino americano da parecchi anni ed ha finito dottorato all’università della Minnesota (per chi è del mestiere..dovrebbe sapere con chi): è il super esperto sulle nanoparticelle, l’ingegnere alla Solaro che sa fare tutto e lo vuole fatto ieri pomeriggio. E’ veramente instancabile nel lavoro, preparatissimo a livello tecnico…gli manca solo una cosa: “ le ore “, sono soltanto 24 !!!

George invece è il “vecchio del gruppo”: sempre sul limite della pensione (ha gia 35 anni di anzianità): è un fisico, con origini tedesche, non un ingegnere, ed è l’esperto degli analizzatori e dei sistemi di analisi, sulle miniere, sui sistemi GPS; un tuttologo in pratica. Continua a domandarsi come mai capita quello, come mai otteniamo questi risultati, quale sarebbe la migliore strategia per effettuare le prove…..talmente desideroso di “cambiare” che ha settato la sua tastiera del portatile in modo migliore per lui. Immaginate quando la usa un altro.

Poi abbiamo Jon Hummer, che è l’esperto del motore e del dyno e di tutto quello che si fa con chiavi inglesi, martelli, trapani e saldatrici: è un silenzioso con il sorriso dolce, alto alto con capelli lunghi e baffoni. Parla poco ma quando parla tutti lo stanno ad ascoltare. Il sistema motore-dinamometro e annessi (raffreddamento, presa dell’aria, alimentazione, sistema di scarico) è una sua creazione così come tutto il programma in visual basic per controllarlo: è un tecnico che a tutti piacerebbe rubare nel caso si cambiasse lavoro.

Larry è per antonomasia l’americano della vecchia generazione: per lui l’enerigia elettrica la regalano e quindi lascia sempre la luce accesa in ufficio e il passaggio riscaldamento-aria condizionata in macchina è un tuttuno: anche lui alto alto (sicuramente più di meno) e dinoccolato come fosse sceso da cavallo, indossa sempre la sua giacca nera stile Grease. Meno preparato di Jon Alex e George è un intrallazzone in tutte le cose, un politichese che nelle occasioni ufficiali fa comunque la sua figura.

Beh direi che mi sono dilungato gia abbastanza e la seconda parte di gruppo (i giovani) ve la racconto in una seconda puntata: posso dire soltanto che mi sento fiero di essere considerato una via di mezzo tra un giovane e un meno giovane. Qui l’età conta poco, conta la capacità di essere presente a lavoro e non succube (sempre e solo seduto alla propria scrivania): se ti interessi di cosa capita in generale nel progetto e nel team, cerchi di risolvere i problemi, ti sbatti per gestire anche “caratterialmente” il gruppo (e di personalità ce ne sono come vedete) allora non sei più un giovane.

See you !!!

Lele

P.S. in foto avete oltre al Cauda anche Larry e Jon (rispettivamente il secondo e il terzo dalla destra).

1 commento:

Luis ha detto...

Ciao compagno,
dalla foto sembra tiriate dal naso quel pò di colla rimasta....
... mi raccomando ... pontifica il 1° maggio, capitalista....