mercoledì 6 febbraio 2008

Capitolo LXIV: Consacrazione di un passato...


Allora la premessa ma anche argomento centrale di questo post è le la LEGO: per me la LEGO è femminile ma possiamo benissimo aprire una discussione sul suo Gender, cioè sul suo sesso.
La premessa è che la LEGO è stato un mio mito del passato. Ora che inizio ad avere i peli della barba bianchi posso ammettere che a me i Playmobil non mi sono mai piaciuti così tanto. Per me esisteva la LEGO da quando mio papà me ne portava una scatolina piccola da Genova ogni settimana. Ricordate quelle scatoline dove c'era anche solo una piccola macchinina.
Bene la LEGO e poi diventata LEGO technic dopo parecchi anni. Non sono entrato ad ingegneria per la LEGO, anche a ripensarci vuoi mai che abbia avuto un ruolo importante, ma sicuramente mentre cerco qualche dado o fitting in giro per i laboratori mi ricordo di come pezzettino fosse fondamentale nel saccone blu.
Ok. Questo post non è semplicemente Amarcord ma presente e futuro, non mio per ora. C'è gente che sta usando la LEGO per fare Robots, sensori, accessori per la fotografia. Non sono ancora sicuro di tutto quello che sta dietro al sito che qui trovate, ma la scoperta è stata così forte che non potevo non condividerla con voi tutti.
Ed ora che la forza della LEGO sia con voi.





Dopo mezzora .....beccatevi anche questo link : è la LEGO stessa che sta lanciando questo nuovo prodotto. dopo tutto altro che calce e cemento o supermateriali.....i mattoncini !!!!

7 commenti:

Claudia ha detto...

è bisex. La LEGO è la marca, i LEGO i mattoncini... A me dicevano così!

Anonimo ha detto...

devo ammettere che la spiegazione del gender regge. da fine linguista. comunque io preferivo i playmobil... chissà cosa vorra dire...
jack

Anonimo ha detto...

ricordo la lego...ricordo il saccone blu...e ricordo soprattutto come tu eri più bravo di me e dopo aver fatto una bella astronave io la volevo per me,non riuscendo a costruirne una,e tu da bravo fratellino me la davi, ma da bravo ingeniere dopo pochi minuti ne avevi costruita una ancora più grande e ancora più bella!!! ed io rimanevo con la prima piccolina!!!
che bei ricordi....ora vado in cantina a prendere il sacco blu!!!!
bacio
vally

Anonimo ha detto...

Eh si è vero , ma non mi ricordo il perchè della prima scatola..... forse un caso certo che la Lego è diventata veramente importante .... cibo per lo spirito , per la creatività e anche per il corpo, se ben ricordo un giorno cercando di separare due pezzetti usando i denti uno lo hai trangugiato.
Vorrà dire che potrai dire che tu la Lego la porti sempre con te.
Ciao pa

christian ha detto...

dunque per me i lego sono sempre stati plurali, "i". ho sempre pensato a loro come a entità singole che insieme formavano qualcosa di grande (comunismo dei mattoncini) e non come ad una marca o, peggio ancora, ad un'azienda (capitalismo dei mattoncini). inoltre devo correggerti perché non è vero che lego è diventata lego technic, diciamo che l'azienda danese ha messo in commercio una versione destinata ad un diverso tipo di target (marketing dei mattoncini); per quanto riguarda la diatriba lego vs. playmobil io sono con te: contro i playmobil e con i lego.
ho sempre pensato che ci fosse a monte una divisione quasi politica, ideologica: fantasia contro schemi prestabiliti. con i lego potevi costruire la macchinina seguendo le istruzioni sul lato A del foglietto allegato, ma anche un carro attrezzi utilizzando gli stessi mattoncini ma montandoli in una sequenza diversa come riportato sul lato B del foglietto allegato. oppure potevi smontare tutte le macchinine, moto, caserme dei pompieri, camion dei pompieri, elicottieri, aeroplani e montare un megamostro o un grattacielo futurista senza finestre. con i playmobil al massimo potevi mettere i pirati in un posto diverso del galeone.

e a dimostrazione di quanto siano avanti i lego volevo portare alla tua attenzione di ingegnere che la specialized, leader nel mercato delle mountain bike, ha studiato il nuovo schema di ammortizzazione delle proprie biciclette proprio grazie ai lego technic...

e poi adesso i lego li usano per rifare le grandi scene dei grandi film (www.brickfilm.com).

w i lego dunque.
e fanculo ai playmobil

margherita ha detto...

Anche io sono pro lego e contro playmobil però mi ci faceva giocare mio cugino che tutti pensavamo che da grande avrebbe fatto l'ingegnere e invece fa il giornalista (meglio per la sua fidanzata, dico io) e ogni tanto mi ribellavo perchè era un po' antipatico e voleva costruire le cose come diceva lui insomma che stessero su, io invece mi basavo più sui colori che sulla stabilità... ma da grande non ho fatto l'architetto!!!!

Tutti i riferimenti a fatti o persone note sono puramente casuali

Anonimo ha detto...

Io sarò un pervertito, ma quello che facevo con i playmobil, era difficile farlo coi lego, penso che il giusto mix ( inserire i playmobil nelle case dei lego) sia la cosa migliore.
A dir la verità mancava la classica musichetta da film ....
ahahahahaha
Ciau bau
Luis